Le Donne di Ravensbrück 

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Le Donne di Ravensbrück 

Le donne di Ravensbrück, “le madri e le sorelle di tutti noi”, che ci hanno fatto “da scudo con i loro corpi” contro l’oppressione del fascismo, per farci nascere in un mondo libero.

Il Comites Berlino, l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino e Gegen Vergessen – Für Demokratie e.V. hanno presentano, in collaborazione con il Mahn- und Gedenkstätte Ravensbrück, la traduzione in tedesco del libro “Le donne di Ravensbrück”, di Lidia Beccaria Rolfi, superstite del principale lager femminile della Germania nazista e Anna Maria Bruzzone.

Con Luigi Reitani, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino; Simonetta Donà, Presidente del Comites Berlino 
Insa Eschebach, Direttrice del Memoriale Nazionale di Ravensbrück .

Sono intervenute la curatrice del libro Johanna Kootz e la traduttrice Martina Kempter. Con la moderazione della storica Silvia Cresti. 


5 marzo 2018 alle ore 19:00, LE DONNE DI RAVENSBRÜCK, presso Istituto Italiano di Cultura Berlino, Hildebrandstraße 2, Berlin-Tiergarten

Evento in lingua tedesca. 


In collaborazione con 
Istituto di Cultura Berlino e Gegen Vergessen – Für Demokratie e. V. e Mahn- und Gedenkstätte Ravensbrück.

Lidia Beccaria Rolfi

Iniziò a insegnare in una scuola elementare della Val Varaita nel 1943, nello stesso anno entrò in contatto con la Resistenza e coi partigiani della Brigata Garibaldi e pochi mesi dopo divenne staffetta con il nome di battaglia di “maestrina Rossana”.
 
Catturata dai repubblichini nella primavera 1944, fu consegnata poi alla Gestapo e da Torino portata Ravensbrück. Sopravvissuta ai lager tornò in Italia e affianco all’attività di insegnamento quella di testimone dell’Olocausto e degli orrori del nazismo, divenendo amica dello scrittore Primo Levi.
 
Autrice di numerosi libri sulla Resistenza e sull’esperienza nei lager si è spesa sempre per contrastare revisionismi e il negazionismo dilagante, fino alla morte nel 1996. Un impegno ribadito ieri su un quotidiano locale dal figlio Aldo Rolfi.
 

Il libro
A Ravensbrück, il campo di concentramento destinato ad accogliere una popolazione in prevalenza femminile, morirono circa novantaduemila donne.
 Lidia Beccaria Rolfi e Anna Maria Bruzzone hanno raccolto le testimonianze di alcune prigioniere che raccontano la loro esperienza di deportate, coperte di stracci, divorate dai pidocchi, sfinite dalla denutrizione, dalle botte, dai bestiali turni di lavoro.
 
Un libro sull’orrore patito, ma anche sulle forze del cuore, dell’anima e della mente che le cinque prigioniere seppero opporre all’atroce realtà del Lager.